Dalle guerre regionali al grande conflitto mondiale. Il Centenario conclusione

Giovedì 18 giugno alle 17.30, presso la Sala Romana del Museo Leone di Vercelli, ultimo imperdibile appuntamento con la grande Storia e la Grande Guerra grazie alla terza e ultima conferenza, conclusiva del progetto “Dalle guerre regionali al grande conflitto mondiale. Il Centenario”, a cura di Magda Balboni, presidente dell’Associazione Culturale Le Grange. Ospite sarà il dott. Flavio Quaranta, apprezzato studioso e membro della Società Storica Vercellese,) che terrà una relazione dal titolo “Mario Abbiate riformatore dello Stato Sociale al tempo della Grande Guerra”.

La Grande Guerra, obbligando alla mobilitazione la popolazione, determinò un incremento dei provvedimenti volti alla protezione dei cittadini più deboli, e lo Stato italiano adottò interventi che riguardavano soprattutto l’assistenza agli invalidi o ai familiari dei soldati caduti. Nel 1917 venne introdotto l’obbligo previdenziale per tutti quei lavoratori e lavoratrici al di sotto dei 70 anni che erano impiegati negli stabilimenti requisiti dal Governo per la produzione bellica. L’apice delle riforme attuate in Italia in tempo di guerra fu raggiunto nel mese di agosto dello stesso anno, quando un decreto sancì finalmente l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per i contadini. La legge, che garantiva tutti gli agricoltori dai 9 ai 75 anni, si inseriva in una logica di compensazione per i sacrifici patiti al fronte dai soldati italiani, la maggior parte dei quali proveniva dal mondo agricolo. Vero e proprio ideatore di questo moderno sistema di welfare fu il senatore vercellese Mario Abbiate, Presidente della Federazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso e primo ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale della storia d’Italia. La crisi politico-sociale che seguì alla fine della Prima guerra mondiale impedì tuttavia la realizzazione normativa del suo progetto di tutela globale, ma il seme da lui gettato non andò perduto e si concretizzerà nel secondo dopoguerra, con le tutele sociali previste dallo Stato repubblicano.

Il relatore, Flavio Quaranta, è un noto studioso delle origini e dello sviluppo dello Stato sociale in Italia. Laureato in Scienze Politiche e in Lettere Moderne, è stato più volte borsista presso l’Alta scuola di formazione per lo studio dello Stato presso il Centro “Giovanni Giolitti”. Giornalista pubblicista, Funzionario Inail, collabora da tempo con la Società Storica Vercellese. Per l’occasione, infatti, la sua relazione sarà presentata dal Presidente della stessa Storica Giovanni Ferraris.

Il progetto “Dalle guerre regionali al grande conflitto mondiale. Il Centenario” prosegue intanto al Museo Leone attraverso la molto apprezzata mostra “15 – 18: Memorie della Grande Guerra dal fronte a Vercelli”, per la quale, domenica 14 giugno alle ore 16.00, è prevista una visita guidata condotta da Riccardo Rossi. Il costo della visita è compreso nel biglietto d’ingresso al Museo. Non è necessario prenotare, ma è sufficiente presentarsi presso la biglietteria del Museo Leone pochi minuti prima dell’inizio della visita.

Per info: http://www.museoleone.it; info@museoleone.it; tel: 0161.253204

www.associazionelegrange.it; cell. 380 1239062

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