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Secondo incontro del ciclo dedicato al Risorgimento dall’Associazione Culturale “Le Grange”, che avrà luogo nella Sala Consigliare di Crescentino il prossimo giovedì 7 aprile alle ore 21 ed ha per titolo: “ Come il Risorgimento comunicava il Risorgimento. Generi e stili.”
Nel nostro tempo, in cui le notizie sembrano duellare contro il tempo e noi siamo dotati di radio, televisione, iPhone, iPad, Internet, ci risulta difficile immaginare come si sviluppavano i flussi di comunicazione e di informazione nell’Ottocento.
Come si comunicavano i grandi fatti che stavano trasformando il volto dell’Italia e dell’Europa?
Come ci si informava sull’esito di una battaglia, sui risultati di un accordo politico? E chi poteva recepire informazioni, visto che il 78% della popolazione era analfabeta?
Le forme di comunicazione tuttavia non mancavano e, anzi, funzionavano secondo una molteplicità di generi e di stili.
Ci si informava attraverso gli articoli dei giornali, di carattere prevalentemente locale, spesso satirico (il primo organo di stampa italiano nacque nel 1859), o attraverso le lettere che giungevano ormai per ferrovia, o i manifesti.
Si svilupparono soprattutto alcuni generi tesi a esprimere opinioni politiche (ad es.la poesia politica) o a narrare in prima persona gli eventi che stavano cambiando il mondo
( la memorialistica), ma questi erano ancora un fenomeno di élite. Per comunicare al popolo occorreva rispecchiare le sue idee, esaltare i suoi sentimenti, suscitare entusiasmi e spiriti di lotta.
E dunque grande impulso ebbero la lirica patriottica e dialettale, i libretti d’opera, il canto popolare, la pittura: e tutti, ma proprio tutti, alla fine erano informati.
Relatore sulla comunicazione nel Risorgimento sarà Paolo Pomati; giornalista e scrittore, è il responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”; ha scritto una quarantina di pubblicazioni tra romanzi, libri di storia, arte e turismo e articoli scientifici di comunicazione.
E’ docente di scienza della comunicazione presso diverse Università e agenzie formative.
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